Wednesday, August 22, 2007

Era una notte buia e tempestosa

Cancun, 20 agosto 2007. Ore 18 e 45. Coprifuoco. Siamo chiusi in albergo da un'oretta buona, e dell'uragano Dean neanche l'ombra. Ci incolliamo alla Tv via cavo per capire come gira il fumo, ma di telegiornali nemmeno l'ombra. In compenso, ci cucchiamo un leccatissimo polpettone Tv sui Miserabili di Victor Hugo. Mentre Asia Argento schiatta in francese fra le braccia di Enrico Lo Verso, fuori dalla finestra inizia a piovigginare e tirar vento, ma niente de che. Fra il coprifuoco, il grigiore e la tele sembra di stare al Giambellino a novembre. Altro che uragano.

Ore 20. Su Canal 10 comincia il Tg. Dice che Dean ha raggiunto il quinto grado della scala Saffir-Simpson, quello corrispondente ai cazzi amarissimi. Guardo fuori, e improvvisamente mi sembra di aver girato su un documentario di Godfrey Reggio: sullo sfondo un po' grigio un po' arancio un po' viola del tramonto, le nuvole si addensano in fast forward. Brrr.

Ore 21. Tg finito. Un clic del telecomando e finiamo sul canale A&E, dove va in onda la serata Addams. Anche da questa parte dello schermo il clima è un po' Addams: il vento scuote le palme sulla strada con strattoni rabbiosi da rottweiler, e piove direttamente di traverso. A secchiate. I doppi vetri della finestra tremano sotto la pressione del vento, e dalla porta d'ingresso, che si affaccia sul patio, comincia a filtrare dell'acqua. Asciughiamo e controlliamo le serrature. Non si sa mai.

Ore 22,15. Fester, guarda un po' le coincidenze, sfila dalla libreria di casa Addams un libro magico che scatena un uragano. L'effetto combinato delle immagini e del Dolby Surround powered by Dean è un'ottima imitazione del nostro impianto 5.1. Risatine nervose.

Ore 22,45. Una raffica di vento particolarmente velenosa fotte il segnale della nostra Tv via cavo. Quando riusciamo a ricollegarci, qualche minuto dopo, un Tg flash ci informa che sì, Dean è qui ed è incazzato come un toro. Per fortuna ha puntato l'occhio verso Chetumal. Non tutti i mali vengono per nuocere.

Ore 23,50. Fine di "The Addams' Family Values". Fuori la situazione sembra di nuovo normale. Apro la finestra che dà sul terrazzino. Tira ancora vento, ma senza esagerare. Mi guardo in giro. Danni visibili: qualche grossa pozzanghera, qualche tegola rotta, qualche allarme che suona a qualche quadra da qui. Nel cielo cupo, altre nuvole in modalità Koyanisquaatsi. Il peggio sembra passato. A 'sto punto direi che potremmmo anche azzardare un pisolo.

21 agosto 2007. Ore 7,30. Sveglia. Fuori pioviggina appena appena, e sta schiarendo. Buttiamo l'occhio alla finestra. Se c'è stato qualche evento epocale, ce lo siamo perso. Com'è dura la vita del reporter d'assalto.

Ore 9,30. Telefonate a familiari e suoceri, che dandoci per spacciati stavano già camminando sui muri. Tranquilli, cosa volete che sia un piccolo uragano.

Ore 11, 20. Giretto di perlustrazione nella zona hotelera. Negozi e supermercati, fatti salvi gli outlet di stronzatine per turisti, sono ancora tutti impacchettati. Gli uomini della protezione civile stanno sgombrando il Boulevard Kukulcan dalla sabbia e dai detriti trascinati fin lì dall'oceano, che a un centinaio di metri dal punto in cui siamo continua a rombare. Ci avviciniamo alla spiaggia, andando a ingrossare un capannello di curiosi e turisti che sembrano in trance: oltre i cordoni della polizia, a perdita d'occhio, cavalloni alti sei, sette metri si infrangono gli uni contro gli altri, fino alla fine dell'orizzonte. Un bel finale, per una giornata surreale ma bella. That's all, folks!

1 comment:

Alessandra Passmore said...

........io c'ero!!Ero a playa il 20/21 agosto .Ho passato la notte con mio figlio e altre 100 persone almeno nel retro di un hotel a playa car sistemato come rifugio anticiclonoco per l'occasione.Devo dire che a Playa sono fantastici.per la calma con cui affrontano l'arrivo dell uragano e per l'organizzazione di tutti quanti...se fosse accaduto in Italia si sarebbe scatenato il panico.ore di coda sulla A1 ....citta' imbottigliate dal traffico per il gran fugone...mentre a Playa tutto tranquillo tutti all opera a serrare con lastre di legno porte e finestre gia da due giorni prima ma con calma e pazienza!!!Vado da 6 anni a Playa e per la prima volta ho incontrato un uragano...un esperienza in piu' da raccontare!
Da: http://playadelcarmenplayacar.blogspot.com